“Carlo Magno fu un vero legislatore, un grande ordinatore di popoli e d’impero”.
Questo giudizio di uno storico italiano del 1800 indica chiaramente le doti eccezionali dell’imperatore del “Sacro Romano Impero”. Carlo Magno, infatti, non fu soltanto un grande condottiero. Dopo aver completato le sue conquiste militari, egli dimostrò di essere anche un abilissimo uomo di governo. In questo articolo illustreremo l’ordinamento che diede al “Sacro Romano Impero”.
Suddivisione dell’impero
Subito dopo la sua incoronazione a imperatore (anno 800 dopo Cristo), Carlo Magno si trovò di fronte a questo problema: trovare il modo di far sentire la sua autorità anche nelle più remote regioni del vastissimo impero. Data l’estensione del territorio e le scarse e lente comunicazioni dell’epoca, era naturale che l’autorità dell’imperatore non avrebbe potuto farsi sentire ovunque nel momento opportuno.
Carlo Magno superò abilmente questa situazione, suddividento l’impero in vari territori.
Una domanda ai più attenti potrebbe sorgere: “Con tale provvedimento, Carlo Magno non spezzò l’unità dell’Impero?”. Rispondiamo subito che ciò non accadde.
Il merito del grande imperatore fu appunto quello di aver saputo mantenere l’unità dell’impero, pur avendolo suddiviso.
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