“…M’incamminai per un sentiero di montagna e, giunto a mezza via, udii una voce dal cielo che diceva: – O Maometto! Tu sei il profeta di Allah, ed io sono l’angelo Gabriele. Alzai la testa e vidi, oh meraviglia, una persona, con l’apparenza di un uomo, che mi parlava stagliandosi nel cielo…”.
Con queste parole, riportate nel Sura (capitolo) XCVI del “Corano”, Maometto narrò ai suoi seguaci la visione che ebbe dell’arcangelo Gabriele.
Maometto è il fondatore della religione musulmana che è praticata soprattutto in Asia ed in Africa. Poichè era analfabeta, egli dettò il racconto delle sue “visioni” ad un amanuense che lo trascrisse.
Il suo successore, Abu-Bekr, ordinò gli scritti di quell’amanuense, li raccolse in un volume e li suddivise in capitoli.
Il volume che raccoglie la dottrina di Maometto si chiama “Corano” ed è il libro sacro dei Musulmani; è diviso in 114 capitoli, chiamati “Sure”.
Dalla lettura del “Corano” si possono conoscere la vita ed il pensiero di Maometto, il fondatore dell’Islamismo.