Fino a pochi anni fa, quando un ragazzo compiva la maggiore età, gli giungeva l’avviso di presentarsi al comando militare più vicino per la visita “di leva”. Si trattava di una visita medica con la quale un medico dell’esercito accertava se il giovane aveva le qualità fisiche necessarie a prestare il servizio militare.
Ma come fa un medico a stabilire l’idoneità a prestare il servizio di leva?
Per stabilire ciò al medico bastano pochi dati, e precisamente alcune misure: la misura del peso, della statura e della circonferenza toracica. Dall’esame di questi dati ci si può fare rapidamente un’idea abbastanza sicura della robustezza fisica di una persona.
Il corpo umano, infatti, ha delle proporzioni ben stabilite; se un organismo si allontana molto da esse significa che c’è qualcosa di anormale: un’obesità o un’eccessiva magrezza, o un’insufficienza toracica. Soprattutto nell’età della crescita è bene, perciò, tenere frequentemente d’occhio la bilancia, per giudicare se il nostro peso è in giusto rapporto con la nostra età e la nostra statura.
Dall’osservazione delle tabelle mediche risulta, in conclusione, che il peso di un uomo di media età (40-50 anni) dovrebbe aggirarsi sui 70 chilogrammi; quello della donna dovrebbe essere di circa 10 chilogrammi inferiore e perciò di circa 60 chilogrammi (peso medio per stature dai 150 ai 180 cm).
C’è anche una regola (valevole per gli uomini adulti) secondo la quale il peso (in kg) di un individuo dovrebbe essere pari al numero dei centimetri della sua statura meno cento. Es.: altezza 177 cm, peso 77 kg; altezza 184 cm, peso 84 kg.
Anche la longevità si può mettere in rapporto col peso del proprio corpo: alcune recenti statistiche hanno infatti stabilito che le persone più longeve sono quelle che prima dei 30 anni pesano più di quanto dovrebbero pesare in base alla regola precedente, fra i 30 e i 45 anni pesano esattamente come vuole la regola, e dopo tale età pesano meno della norma (sono statistiche, non sono regole).
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