Un famoso alpinista un giorno descriveva ad alcuni amici una sua escursione in montagna:
“… ho fatto tutta la seraccata, poi ho superato la morena mediana e scalinando sono arrivato fino al circo. Qui ho risalito una cengetta e mi sono portato ai piedi della torre, quella che sta oltre il canalone…”
Gli altri ascoltavano sbalorditi questo terribile linguaggio, senza capirci nulla, o quasi. Eppure, l’alpinista non faceva altro che chiamare ogni parte della montagna con il suo nome appropriato; e i nomi sono tanti, perchè sono tante le particolarità delle montagna. Vogliamo ora conscerle?
Che cosa è una montagna
La montagna è un grande innalzamento naturale del terreno, che raggiunge un’altezza non inferiore a 600 metri sul livello del mare. Al di sotto di tale altezza l’innalzamento si chiama collina.
La sommità della montagna ha una superficie molto più piccola di quella della base; è in questo caso che si distingue l’altipiano.
Vediamo i termini ricorrenti quando si parla di montagna:
- canalone: è un solco profondo e ripido nei fianchi di un monte;
- circo: è una cavità circolare, un enorme catino scavato nella roccia della montagna da un ghiacciaio;
- conca: è una grande cavità nel terreno a forma circolare oppure di ellissi, con i pendii poco inclinati;
- cresta: è la vetta di un monte allungata a forma di cresta;
- dosso: è una montagna o parte di una montagna fatta a cupolone. Non è mai molto alta e può essere anche erbosa;
- forra: è una gola profonda fra pareti rocciose. Di solito è stata scavata da un torrente;
- ghiacciaio: è un’enorme massa di ghiaccio che si forma al di sopra del limite delle nevi persistenti in una conca dove si raccolgono le nevi (bacino collettore o di raccolta); scende con una “lingua” fino al punto e forma un torrente;
- gola: è una valle stretta e profonda, con le pareti ripide;
- gradino: è il salto formato da una ripida parete che interrompe una estensione di terreno piano o in lieve declivio: è proprio, insomma come un grande gradino;
- masso erratico: grosso blocco di roccia che viene trasportato a valle da un ghiacciaio e abbandonato quando il ghiacciaio si ritira;
- morena: è un ammasso di ciotoli, detriti, massi, terra che il ghiacciaio raccoglie lungo il suo corso, trasporta a valle e ammucchia. Vi sono morene enormi, come la Serra, vicino a Ivrea, lunga più di 25 chilometri;
- nevaio: è un ammasso di neve che si accumula, spesso spinta dal vento, in luoghi riparati. Non si scioglie completamente nemmeno in estate. Col tempo, la neve tende a trasformarsi in ghiaccio;
- valico: è un passaggio abbastanza basso che permette di attraversare una barriera montuosa. Un valico o passo si chiama colle quando è a grande altezza; sella se ha la forma di una piccola valle.
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