Alle diciassette del 7 ottobre 1571, in Roma, il papa Pio V stava esaminando i conti dello Stato col tesoriere e alcuni prelati. Ma ad un certo momento il Papa interruppe il lavoro, si alzò e aprì una finestra: rimase un momento immobile guardando verso oriente come se laggiù, lontano lontano,vedesse qualcosa. Poi si voltò e col volto raggiante di gioia disse: “Signori, smettiamo il lavoro e andiamo a ringraziare Iddio, perchè in questo momento l’armata cristiana sta riportando un grande vittoria.” .
Detto questo si recò in chiesa a pregare e ringraziare il Signore, tanto era certo di quello che una strana ispirazione gli aveva suggerito. La notizie della “visione” del Papa si diffuse nella corte papale. Ma passavano giorni e giorni e non giungeva nessun messaggero a portare l’attesa conferma. Molti già cominciavano a dubitare: solo il Papa conservava la sua serena sicurezza. Ed ecco due settimane dopo giungere di notte a Roma un corriere, proveniente da Venezia. Portava un importante messaggio e fu subito ammesso alla presenza del Papa. Il messaggio diceva che la flotta cristiana s’era scontrata con quella turca e l’aveva disfatta: la battaglia era avvenuta il 7 ottobre e s’era conclusa con la vittoria cristiana esattamente alle cinque pomeridiane.
Perchè un papa aveva così a cuore le sorti di una flotta da guerra, da “sentire” quello che stava accadendo?
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