Un tempo si chiamavano agrumi (dal latino “acer” = agro) gli ortaggi di sapore agro, come le cipolle, l’aglio ecc. Oggi si indicano con questo nome le piante del genere Citrus e i loro frutti; essi contengono un succo acido, anche se spesso ha una notevole percentuale di zuccheri.

Gli agrumi sono piante generalmente belle, ma la loro grande importanza è dovuta alla bontà dei frutti, squisiti e utilissimi al nostro organismo. La ricchezza di vitamine, zuccheri e sali in essi contenuti li rende molto preziosi per la nostra salute. Si pensi che basta il succo di pochi limoni per prevenire la terribile malattia dello scòrbuto, che attacca l’organismo umano quando non lo si alimenta di verdure e cibi freschi. Il succo dell’arancia arrichisce il sangue di globuli rossi.

Altri agrumi, i cedri e i chinotti, vengono usati in pasticceria per confezionare canditi (ottenuti facendo cuocere la buccia del frutto in uno sciroppo). Infine, da quasi tutte le specie si ricavano le essenze, liquidi che evaporano con estrema facilità e che sono fortemente odorosi. Queste essenze si trovano in quasi tutte le parti della pianta; sono contenute in piccole vescichette distribuite nello spessore delle bucce dei frutti, delle foglie e dei fiori. Osserviamo, controluce una foglia d’arancio: la vediamo cosparsa di punti chiari; sono appunto le vescichette ripiene di un liquido profumatissimo che schizza fuori se stropicciamo la foglia. Le foglie degli agrumi hanno forma ovata con margine generalmente liscio; esse sono persistenti e hanno un aspetto coriaceo.

Fonte: ifocus.focus.it

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