Il nome “argento” deriva da una parola greca che significa “bianco splendente”. La sua lucentezza e la facilità con cui può essere lavorato indussero l’uomo primitivo ad utilizzarlo per costruire strumenti e oggetti decorativi. Molti resti di suppellettili in argento di età eneolitica, cioè di circa 2500 anni avanti Cristo, (vasi, anfore, armi) furono trovati neli strati più profondi della città di Troia. Già i Greci e i Romani erano capaci di estrarre l’argento dai suoi minerali. Le miniere più sfruttate si trovavano allora preso Atene e in Spagna.

Nell’età moderna la produzione dell’aargento ha subito un notevole aumento con l’inizio dello sfruttamento degli immensi giacimenti del sottosuolo che si trovano in America. Si calcolo che dalla preistoria ai giorni nostri sia stato estratto un quantitativo pari a circa 800 milioni di chilogrammi di argento, cioè 16 volte maggiore di quello dell’oro.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Argento_nativo

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Argento_nativo

Pezzo di argento nativo proveniente dall’Ontario (Canada). L’argento si può trovare allo stato nativo, ma generalmente esso si presenta in combinazione con lo zolfo, con l’alluminio e anche con altri elementi.